Soprannominato “la strada della felicità”, il percorso ad anello dell’altopiano carsico di Dong Van, nella provincia di Tuyen Quang (ex Ha Giang), nel Vietnam settentrionale, si estende per circa 400 km e attrae gli amanti dei viaggi avventurosi e dei paesaggi spettacolari.
I viaggiatori stranieri adorano la sensazione di libertà che si prova percorrendo la "Strada della Felicità" in moto. Tra montagne maestose, valli verdeggianti e tornanti a strapiombo sul mare, ogni chilometro regala una scarica di adrenalina e una meraviglia continua.
L'americano Derek Norman, che ha percorso questa leggendaria strada in moto per quattro giorni, ha raccontato al New York Times: "Tenevo saldamente il manubrio della mia Honda XR, un occhio sulla strada stretta, l'altro sulla mia guida che pedalava pochi metri più avanti di me. Poi, all'improvviso, la strada si è aperta su un panorama infinito: colline, risaie terrazzate e catene montuose avvolte nella nebbia. Ho capito perché la gente del posto chiama questo posto 'Porta del Paradiso'".
Le montagne calcaree intorno a Tam Son sono il simbolo dell'altopiano di Dong Van, un Geoparco Globale UNESCO. Ogni giorno, Norman e il suo gruppo percorrevano quasi 100 km, fermandosi in caffè all'aperto, laboratori di tessitura o villaggi delle etnie H'Mong, Tày e Dao, prima di trascorrere la notte in pittoresche case-famiglia.
Il tortuoso e spettacolare passo montano di Tham Ma è uno dei percorsi più fotografati. Per i viaggiatori, il fascino risiede meno nella destinazione che nel viaggio in sé. I visitatori meno esperti o gli stranieri possono scegliere di viaggiare come semplici motociclisti, ovvero come passeggeri a bordo di una moto guidata da una guida locale, per godersi al meglio il paesaggio senza doversi preoccupare di guidare.
La discesa mozzafiato dal Passo Ma Pi Leng, un'altra tappa iconica, offre viste mozzafiato sulle profonde valli e sui fiumi turchesi. "Ogni curva rivela uno scenario diverso", racconta Danielle Wyatt, una turista neozelandese. "Abbiamo attraversato montagne scure un attimo prima e campi un attimo dopo, dove i contadini coltivavano riso e mais. I bambini ridevano ai lati della strada e gli abitanti del villaggio ci accoglievano con un sorriso. È stato magico."
Altri, come la ventiquattrenne Maddi Moran della California, ricordano momenti di pura emozione: "La mia guida mi ha detto di lasciare il manubrio e di aprire le braccia. Era come volare senza staccarmi da terra".
Juliette Tiefenauer, fisioterapista francese trentenne di Montpellier, ricorda così la fine del suo viaggio: "Sulla via del ritorno ad Ha Giang, ero esausta ma euforica. Mi sentivo come se stessi rinascendo".
Tra adrenalina, bellezza selvaggia e incontri umani, la “strada della felicità” resta un’esperienza indimenticabile, simbolo del fascino autentico del montuoso nord del Vietnam.
(Fonte: VNA)
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